|

|
LAMA MOCOGMO (MO) 22-24 GIUGNO
2007 |
|
THE FIRST LAMACAMP …….
A WONDERFULL WORLD.
Lo sport rappresenta il momento in cui il tempo libero a disposizione
viene dedicato al gioco, allo stare insieme con i coetanei ed amici alla
ricerca dei propri limiti per migliorarli. Questo, in sintesi, il
filo conduttore dei tre intensissimi giorni vissuti assieme a Lama
Mocogno a cui tutti i partecipanti hanno saputo adattarsi
istintivamente. La cronaca: Venerdì mattina partenza in perfetto
orario e viaggio che è filato liscio come l’olio tra canzoni e
chiacchiere. Arrivati a destinazione attorno alle 12.30, il tempo
sembrava fare i capricci con un timido sole e nuvoloni che minacciavano
pioggia da un momento all’altro. Dopo aver preso possesso delle
camere ( che fatica riuscire ad accontentare tutte le richieste di
accoppiamento ) e consumato il pasto del perfetto atleta, il gruppo più
volenteroso si è indirizzato verso il centro sportivo a piedi mentre lo
staff precedeva in auto dirigenziale.
|
|
|
|
Per fortuna le preghiere affinché il tempo migliorasse
sono state nel frattempo ascoltate.Come da programma, alle ore 15, il
primo ‘LAMACAMP’ ha preso avvio con uno stentoreo invito alle atlete di
mettersi a disposizione degli allenatori. La voce giungeva attraverso
il potente impianto sonoro che ha accompagnato in modo piacevole tutte
le esibizioni sui campi.Dopo un breve riscaldamento si sono svolte ben 4
minitornei ed in conclusione il classico tre contro tre che ha messo il
sigillo alla prima seduta di allenamento. Cena a base di gnocco fritto
e crescentine e poi tutti a Sestola per divertirsi sulla pista di
minigolf , al calciobalilla oppure sfidando una compagna a ping-pong.
Abbiamo anche incrociato una cinquantina di ragazzi appartenenti ad
società sportiva di San Lazzaro (Bologna) anch’essi a Sestola per un
camp di basket. Dopo il riposino notturno alle ore10 precise tutte le
OPSA-GIRL ( meno due attardatesi nelle camere ) hanno ripreso le
attività sulla ‘autostrada del basket’ ( così è stato ribattezzato il
campo di gioco considerata la sua lunghezza – non si andava da canestro
a canestro bensì da casello a casello).
|
|
|
|
Dopo circa un’ora di palla a spicchi si è deciso di
andare tutti nella vicina piscina dove oltre ai classici tuffi da bordo
vasca, le più temerarie si sono potute lanciare lungo gli scivoli stile
acquapark. Incuranti del sole, che si era impossessato
definitivamente del pomeriggio, alle quattro de la tarda le 14 ragazze
hanno ripreso a giocare e tirare a canestro. Nel frattempo la
presenza di tanta bella gioventù non era passata inosservata agli
attenti abitanti del luogo che hanno, verso sera, inviato una chiassosa
rappresentativa a bordo di motorini dotati di trombe da camion per
portare un caloroso saluto della comunità montana. Tale manifestazione
di affetto è proseguita per tutta la serata con una costante e discreta
presenza di una delegazione di giovani lamesi che si è interrotta solo
a tarda notte dopo un saluto del nostro allenatore Emanuele che li ha
congedati non prima di averli ringraziati in stile siculo-bressese.
|
|
|
|
Ultimo
giorno, facce un po’ stanche, valige che vengono riposte nei bagagliai
malvolentieri ma ancora tanta voglia di tornare sul campo per
un’ennesima giornata da trascorrere nel tentativo di accaparrarsi uno
degli ultimi prestigiosi trofei per i vincitori dei minitornei ancora
in programma.
Pomeriggio trascorso liberamente tra un refrigerante bagno, un riposino
su di un lettino, una fetta di anguria o una spontanea ulteriore
partitella a basket fino a quando verso le 17 ci si è indirizzati verso
la pianura entrando a far parte del consueto serpentone dei vacanzieri
domenicali. La comune sensazione è che l’arrivederci scambiato
all’arrivo a Bresso contenga questo messaggio da parte di tutti “ la
prossima volta fatelo durare più a lungo’
|
|
|
|
|
|
|
|
Copyright 2009 Opsabasket. Tutti i diritti sono riservati.

|
|
|